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URBANISTICA IERI E’
ARRIVATO UN NO DA RIFONDAZIONE:
«BASTA CEMENTO»
Il progetto di Fuksas in cambio di
Miramare? La giunta è a un bivio: affidare la risposta al Consiglio o
cercare una contropartita
Ermanno Branca
Lanciare il progetto Fuksas «in pasto» al Consiglio comunale o barattare
il via libera a porto e grattacielo in cambio delle aree di Miramare che
presto saranno orfane delle Funivie? Questo il nodo politico e
amministrativo che dovrà sciogliere la giunta Berruti nelle prossime
settimane mentre fiorisce il dibattito che quasi ogni giorno fa registrare
una presa di posizione sull’approdo della Margonara.
IL NODO Il vecchio Consiglio comunale aveva faticosamente dato il via a un
progetto del porto della Margonara completamente diverso da quello di
Fuksas presentato ufficialmente a giugno all’Unione industriali dalla Port
Authority. Il Consiglio aveva espresso una serie di severe prescrizioni
sulla limitazione dei parcheggi, l’altezza degli edifici (sotto il piano
dell’Aurelia) e le cubature residenziali. Dal momento che il progetto su
cui erano state dettate una serie di prescrizioni non esiste più, il
Consiglio comunale dovrebbe riesaminare la pratica dal principio con esiti
del tutto imprevedibili visto che dallo sdi a Rifondazione è in atto una
strategia di smarcamento nell’ambito del centrosinistra.
L’alternativa è che la giunta leghi il porto turistico a una trattativa
più complessiva con la Port Authority che serva a conseguire alcuni
obiettivi strategici come la disponibilità delle aree di Miramare (che
oggi il Piano regolatore portuale destina ai capannoni della
cantieristica), la realizzazione di una nuova passeggiata sotto l’Aurelia,
la realizzazione di un grande parcheggio pubblico in corso Mazzini e la
destinazione delle aree ex Italsider a Sud-Est del Priamar ad ospitare una
funzione realmente turistica (parco acquatico, museo del mare o altro). Se
la trattativa andasse a buon fine, la giunta potrebbe portare in Consiglio
un «pacchetto» complessivo che renderebbe politicamente meno indigesto il
grattacielo di Fuksas.
PRO
E CONTRO A parte la Port Authority che intende tradurre in realtà tutte le
previsioni del Piano regolatore, a favore del porto turistico si erano
pronunciati con decisione il sindaco di Albissola Marina Stefano Parodi
che vede nella Margonara l’unica possibilità di sviluppo per il suo Comune
e, più di recente, il presidente degli Albergatori Massimo Parodi che ne
aveva sottolineato le grandi potenzialità per lo sviluppo economico. Il
partito dei contrari è abbastanza nutrito e diversificato. Dagli avversari
storici come Patrizia Turchi e Domenico Buscaglia delle liste civiche, a
Italia Nostra e alla Goletta Verde, negli ultimi giorni hanno preso
posizione i Verdi, lo sdi di Paolo Caviglia e ieri l’assessore di
Rifondazione Jorg Costantino (nella foto accanto): «Penso che negli
ultimi anni a Savona si sia cementificato fin troppo. E’ ora di fermarsi a
riflettere se il porto turistico sia veramente un’occasione di sviluppo
per il nostro comprensorio o se invece non sarebbe più opportuno puntare
su un turismo basato sulla qualità ambientale. Insomma, al di là del
progettista, questo porto non deve essere costruito».
da La Stampa, ed. di Savona
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