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IN DIFESA DELLA LEGGE 194, IN DIFESA
DELLE DONNE
L'ordine del giorno presentato e
approvato dal Consiglio comunale di Savona il 6 marzo scorso
Nel
reparto di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Napoli lunedì sera
11 febbraio 2008 alcuni agenti di polizia hanno fatto irruzione contro una
donna "colpevole" di essersi sottoposta ad un aborto terapeutico.
Si tratta di un fatto gravissimo che, se non riguardasse la vita e le
emozioni più intime di una donna, potrebbe apparire inventato per
dimostrare la stupidità dei fanatici della vita ad oltranza, per far
vedere a quale ferocia si può arrivare in nome di un principio nobile
ridotto ad ossessione e sventolato come un'ideologia.
Si tratta di un fatto gravissimo perché si è compiuta una violenza
inaudita contro una donna, che è stata sottoposta ad un incredibile
interrogatorio come se fosse un'omicida, come se fosse una snaturata che
si vuole sbarazzare di un figlio e in realtà si trattava di un aborto
terapeutico, regolarmente effettuato nel rispetto della legge 194 e della
salute della donna che ha subito l'intervento.
L'orribile episodio di Napoli è il frutto di una crociata contro l'aborto
e contro la libertà delle donne il cui obiettivo è quello di minare la
legittimità della 194, una legge che ha funzionato, strappando decine di
migliaia di donne dall'aborto clandestino, riducendo di oltre il 40% il
numero degli aborti nel nostro paese, una legge che ha protetto la salute
delle donne, diminuendo sensibilmente il numero delle interruzioni di
gravidanza. Una legge che non ha inventato l'aborto, ma lo ha reso
possibile in strutture sanitarie pubbliche dove la donna può esprimere la
propria scelta liberamente.
È una buona legge che certo può essere migliorata ma va, innanzitutto,
pienamente attuata avviando un serio ragionamento sull'obiezione di
coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di applicare la
legge, potenziando i consultori familiari, promuovendo serie campagne di
informazione alla contraccezione, introcudendo l'insegnamento della
educazione sessuale nelle scuole, realizzando programmi di intervento e di
informazione a sostegno delle donne immigrate, rafforzando le norma e i
servizi a tutela della maternità nel quadro di una politica capace di
sradicare la piaga della precarietà del lavoro.
L'orribile episodio di Napoli è il frutto di questo clima aspro e fazioso
e non può passare sotto silenzio.
Il Consiglio comunale impegna il Sindaco
Ad esprimere, a nome del Consiglio Comunale, la piena solidarietà a
Silvana, la donna di Napoli che è stata oggetto di questa violenza.
Ad operare, per quanto di Sua competenza, affinché, anche nel nostro
territorio, sia data piena attuazione ad una legge dello Stato, ad
iniziare da un potenziamento della rete dei consultori familiari.
MILVIA PASTORINO
Capogruppo PRC Comune di Savona
Savona - 15 Febbraio 2008 (presentato in Consiglio comunale il 6 Marzo
2008)
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