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TRA ORDINANZE SCERIFFESCHE E FALSO
BUONISMO
Esiste in città un problema di sicurezza? Crediamo di no. Esistono a Savona persone un po' invadenti e moleste? Probabilmente si. Nei parcheggi, nei ristoranti, nei negozi, quando cercano di venderti cose improbabili per la strada, ecc... Ma il problema non si risolve certo con un'ordinanza, visto che esistono normative in proposito e basterebbe farle rispettare. Forse si ignora che il Codice Penale, peraltro emanato in pieno regime fascista e tutt'ora in vigore, agli articoli 670 e 671 prevede già la "mendicità" e le sanzioni ad essa collegate. Invece si è preferita la spettacolarizzazione, magari per fini elettorali. Il problema della sicurezza dei cittadini va affrontato e non ci sono margini per speculare né statistiche che tengano. Si tratta di un problema drammatico che deve essere valutato in tutta la sua portata e la sua serietà e non, come anche questa volta si può pensare per motivi elettorali o per non lasciare presa alla Lega e alle destre su questo punto. Tra l'altro non ci sarebbe libertà ed uguaglianza se non fossero garantite, in primo luogo, la salute e la sicurezza. La città e i quartieri devono diventare luoghi di socialità, di costruzione di relazioni e di legami sociali, che sono gli unici veri presidi per la sicurezza dei cittadini e delle cittadine. Sul tema era già intervenuto, sollecitato dal sottoscritto, Giorgio Barisone che, oltre ad essere candidato Sindaco a Vado Ligure, è il Responsabile Politiche sociali del PRC savonese, ma poiché mi è stata chiesto pubblicamente un intervento in merito non mi sottraggo. Se dai cittadini viene percepita una forma di insicurezza e magari anche di paura è bene che il Sindaco se ne interessi facendo però rispettare la normativa senza farsi prendere dalle mode.
MARCO RAVERA |
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