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INTERPELLANZA DEL PRC
SULLA DECADENZA
E/O ILLEGITTIMITA' DELLA NOMINE SINDACALI
Al Presidente del Consiglio Comunale
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vice Sindaco e alla Giunta
Al Segretario Comunale
COMUNE DI SAVONA
Oggetto: Interpellanza – decadenza e/o illegittimità delle nomine
sindacali
Nella Sentenza 178 del 2005 del Consiglio di Stato si legge, a
cominciare dalla pagina 6, questa porzione del dispositivo:
“….la Sezione deve condividere l’orientamento espresso dal giudice di
primo grado, secondo cui la norma contenuta nell’art. 50, comma 8 del
decreto legislativo 8 agosto 2000 n. 267 – in forza del quale “sulla
base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco e il presidente
della provincia provvedono alla nomina, alla designazione e alla revoca
dei rappresentanti del comune e della provincia presso enti, aziende ed
istituzioni– non si limita a fissare, nella materia, le attribuzioni del
Sindaco e del Presidente della Provincia (come preteso dall’attuale
appellante), ma definisce anche la regola, di portata generale (e
prevalente sulle norme statutarie anteriori dei diversi enti, aziende e
istituzioni, che eventualmente stabilissero in senso difforme), secondo
cui le nomine e le designazioni di rappresentanti delle Amministrazioni
locali presso altri Enti, rispettivamente, di competenza del Sindaco e
del Presidente della Provincia, devono considerarsi di carattere
fiduciario, nel senso che riflettono il giudizio di affidabilità
espresso attraverso la nomina, ovvero la fiducia sulla capacità del
nominato di rappresentare gli indirizzi di chi l'ha designato,
orientando l'azione dell'organismo nel quale si trova ad operare in
senso quanto più possibile conforme agli interessi di chi gli ha
conferito l'incarico.
Il fenomeno, molto chiaramente illustrato dal Consiglio di giustizia
amministrativa per la Regione Siciliana nel parere n. 290 del 2 maggio
2001 (sia pure in rapporto ad una differente base normativa) è reso
ancor più evidente da casi in cui (come nella specie) la norma interna
dell’Ente di destinazione richiede che, dei rappresentanti dell’Ente
locale, uno costituisca espressione della minoranza consiliare, con ciò
oscurando totalmente il requisito della capacità tecnica del designato,
ed esaltando, al contrario quello della appartenenza politica ovvero
della fiducia riposta in lui da una certa formazione politica, che non
può non essere riguardata che con carattere di attualità, in rapporto
alla composizione politica del Consiglio in carica.
Ciò risponde alle regole di diritto comune, le quali esigono non
soltanto che i poteri del rappresentante siano conferiti dal
rappresentato, ma anche che persista il rapporto fiduciario fra l’uno e
l’altro.
Ne consegue che la cessazione del mandato del Sindaco e del Presidente
della Provincia e lo scioglimento del Consiglio comunale finiscono con
il travolgere tutte le nomine effettuate durante il mandato elettivo…”.
Per quanto riguarda nello specifico il Comune di Savona siamo in
presenza di importantissimi atti:
il Consiglio Comunale ha provveduto con propria delibera alla
dichiarazione di decadenza del Sindaco;
Lo stesso Consiglio comunale è stato sciolto con decreto del Capo dello
Stato il 7 luglio 2005, a seguito dell’avvenuta decadenza del Sindaco
(eletto in Consiglio regionale nella primavera del 2005).
è altrettanto noto che questo gruppo consiliare ha a suo tempo sollevato
un quesito alla Segreteria Generale del Comune di Savona, circa sia la
possibilità di “ri/nomina” degli assessori da parte del vice-Sindaco,
sia sulla questione di prorogatio del Consiglio Comunale che
consentirebbe soltanto l’esercizio dell’ordinaria amministrazione.
Ad uguali quesiti il Centro Studi della Lega delle Autonomie Locali ha
risposto in modo affermativo, con un articolato molto complesso che
partendo dall’esamina della normativa vigente in materia e delle
sentenze del Consiglio di Stato, conclude alla possibilità evidente di
non validità nelle votazioni del Consiglio su materie che oltrepassino
la condizione di “urgenza ed improrogabilità” ovvero di provvedimento
contingibili, urgenti, atti a garantire l’espletamento dei provvedimenti
indispensabili al prosieguo dell’attività amministrativa dell’ente.
Pertanto,
si interpella
Codesto Vice-Sindaco e Membri di Giunta
al fine di comprendere se sia stata posta attenzione e si sia proceduto
alla verifica dei poteri a ciascun Organo attribuiti.
Inoltre se siano state esaminate le nomine effettuate dal Sindaco
Ruggeri durante il suo mandato elettivo, che, da chi scrive, sono da
considerarsi decadute e/o illegittime.
Savona, 12 novembre 2005
Patrizia Turchi
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