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RIFONDAZIONE COMUNISTA
TRA BALLOTTAGGIO E REFERENDUM
Il parlamentino locale del
Partito ha assunto il dispositivo presentato dalla Segreteria
provinciale: votare contro le destre al ballottaggio e boicottare i
referendum non ritirando le tre schede
Dispositivo proposto dalla Segreteria
provinciale al Comitato politico federale del 13 Giugno 2009
Il
risultato elettorale per le elezioni provinciali prevede il ritorno alle
urne il 20 e 21 giugno. L’esito del ballottaggio assegnerà la maggioranza
che governerà la provincia per i prossimi 5 anni.
Il risultato elettorale conseguito da Rifondazione Comunista ci posiziona
appena fuori la ripartizione dei seggi del consiglio provinciale. Per una
manciata di voti abbiamo mancato il risultato. Il dato assoluto ci pone
come sesto partito in provincia.
Il dato politico è che Rifondazione esiste ancora, nonostante si faccia
l’impossibile per annientarla.
In modo autonomo ed indipendente ci siamo presentati a questa tornata
elettorale con un programma alternativo ed in aperta antitesi sul piano
programmatico rispetta al PD che naturalmente rispetto al PDL.
Il meccanismo elettorale del ballottaggio prevede la possibilità di
accordi ed apparentamenti tra forze politiche al fine di conquistare la
maggioranza di governo, consentendo la possibilità di ottenere una
rappresentanza in Consiglio provinciale altrimenti non raggiungibile.
Tutto ciò si rivela impraticabile e impercorribile per l’assoluta
incompatibilità con le scelte di programma proposte dalle forze del
centro-sinistra che candidano Michele Boffa: per questo non effettueremo
alcun tipo di apparentamento.
Le nostre indicazioni
Sul turno di ballottaggio
Peraltro dinanzi alla alternativa che il prossimo 21 Giugno si prospetta
alla scelta dei cittadini, invitiamo i nostri elettori a recarsi alle
urne certo non per esprimere, col voto, una qualche condivisione col
programma proposto dal candidato del PD, ma la ferma volontà di fermare
questa destra sempre più pericolosa, con una ormai chiaramente
espressa volontà di comprimere i diritti individuali e stravolgere la
struttura dello Stato trascinando istituzioni e società in una deriva
autoritaria.
Sui referendum
Invitiamo i nostri elettori a boicottare i referendum rifiutando le tre
schede che saranno consegnate al seggio: referendum che, qualunque ne
fosse l’esito, andrebbero ad accelerare la progressiva perdita di
democrazia rappresentativa nel nostro Paese.
Infatti, votare SI determinerebbe il completamento del sistema bipartitico
cui tendono PDL e PD. Votare NO significa mantenere l’attuale sistema
elettorale che non garantisce rappresentanza e rappresentatività.
Savona, 13 Giugno 2009
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