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ELETTI I NUOVI ORGANISMI DIRIGENTI DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI SAVONA

Franco ZuninoIl Comitato politico federale del Partito ha finalmente eletto i nuovi organismi dirigenti nella seduta del 23 maggio 2005. Ieri, dunque, Rifondazione Comunista ha ritrovato la propria "testa" con i compagni e le compagne che la dovranno guidare per un triennio. La maggioranza che si è formata in seno al CPF e che ha permesso di trovare una soluzione per la guida della federazione ha visto la stesura di un patto politico tra la mozione 1 "L'alternativa di società" (rappresentata dai compagni Franco Zunino (nella foto a destra) e Codino) e dalla mozione 4 "Un'altra Rifondazione è possibile" (rappresentata dai compagni Vottero e Dondero).
Sulla base di un documento che impegna tutto il Partito a lavorare per il dialogo con le forze del centrosinistra e che riafferma la piena solidarietà politica ed umana al compagno Mimmo Filippi, assessore provinciale indipendente, i compagni delle due mozioni hanno chiesto la fiducia al Comitato politico federale.
Marco SferiniIl dibattito ha evidenziato il dissenso dei compagni della mozione 2 "Essere comunisti" e della mozione 3 "Per un Progetto Comunista".
Marco Sferini (nella foto a destra), Claudio Manzieri e Simone Anselmo hanno espresso rammarico, a nome della mozione 2, per l'infruttuoso epilogo che di fatto "segna il fallimento del Congresso provinciale del Partito per quanto concerne l'impegno richiesto a ricercare una intesa unitaria al fine di permettere una gestione segnata dalla collaborazione di tutte le aree in una federazione dove nessuna mozione congressuale ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.".
Marco Ferrando, Patrizia Turchi (nella foto in basso) e Gianni Chiavelli hanno espresso forti dubbi sulla tenuta della segreteria non unitaria, soprattutto in considerazione degli impegni che il compagno Zunino attualmente svolge come assessore regionale del Partito all'ambiente e come consigliere provinciale. Ma dubbi sulla stabilità dell'asse 1-4 sono venuti anche in merito alle differenze politiche di valutazione su tematiche di non poco conto come quelle sindacali, dove la maggioranza del Partito non sembra appoggiare il tentativo della rete 28 aprile della CGIL (in sostanza la via intrapresa da Giorgio Cremaschi per marcare le distanze da un possibile documento unitario che verrebbe proposto da Guglielmo Epifani al prossimo congresso nazionale del più grande sindacato italiano).
La risposta dei compagni della mozione 1 e della mozione 4 è stata affidata a Luciano Dondero e a Franco Zunino che hanno ennesimamente espresso l'impossibilità a dare vita ad una Patrizia Turchigestione unitaria del Partito per via dei comportamenti di autonomia politica che i compagni della nuova maggioranza hanno ribadito esservi da parte essenzialmente della mozione 3.
La proposta politica che ne è seguita è stata la candidatura a segretario provinciale del Partito del compagno Franco Zunino, la candidatura a presidente del CPF del compagno Luciano Dondero e la candidatura a Tesoriere provinciale della compagna Piera Barberis.
Immediata è stata la reazione delle mozioni 2 e 3 in merito soprattutto alla presidenza del CPF che, per ragioni di equilibrio politico e di "garanzia", sarebbe potuta andare alle minoranze.
"Persino al Parlamento la maggioranza ha offerto la presidenza per decenni e decenni al Partito Comunista Italiano (si pensi a Nilde Jotti o a Pietro Ingrao), quando governava il Pentapartito. Qui invece la maggioranza prende tutto e sembra voler tagliare definitivamente un rapporto di collaborazione con le minoranze", ha affermato Marco Sferini.
Secca la replica del compagno Luciano Dondero: "Non mi sembra che Berlusconi abbia fatto questo: Pera e Casini sono tutti e due della maggioranza di destra.". Subbuglio nel Comitato federale e qualche voce che urla: "Davvero un bell'esempio!".
A parte le polemiche, che pure sono e devono rimanere il sale del confronto politico nel Partito, si sono poi svolte le votazioni che hanno dato i seguenti risultati:

Richiesta di deroga ai sensi dello Statuto:

SI' ---> 28 (a favore mozione 1 e mozione 4)

NO ---> 18 (contro mozione 2 e mozione 3)

ASTENUTI ---> 0 voti
 

Segretario provinciale:

FRANCO ZUNINO ---> 26 voti (a favore mozione 1 e mozione 4)

MICHELE BROSIO ---> 18 voti (a favore mozione 2 e mozione 3)

ASTENUTI ---> 1 voto

NULLE ---> 0 voti

BIANCHE ---> 0 voti
 

Presidente del CPF

LUCIANO DONDERO ---> 26 voti (a favore mozione 1 e mozione 4)

MARCO SFERINI ---> 18 voti (a favore mozione 2 e mozione 3)

ASTENUTI ---> 1 voto

NULLE ---> 0 voti

BIANCHE ---> 0 voti
 

Tesoriere provinciale

PIERA BARBERIS ---> 26 voti (a favore mozione 1 e mozione 4)

GIORGIO MAGNI ---> 5 voti (hanno votato compagni della mozione 3)

FELICE NICOLETTI ---> 4 voti (voto della mozione 2)

FRANCO ZUNINO ---> 2 voti

ASTENUTI ---> 1 voto

NULLE ---> 0 voti

BIANCHE ---> 1 voto
 

Prima di procedere all'elezione della segreteria provinciale, si è discusso brevemente del criterio numerico. La proposta della segreteria a 5 membri è così stata messa in votazione:

SI' ---> 26 voti (a favore mozione 1 e 4)

NO ---> 5 voti

ASTENUTI ---> 11 voti (mozione 2 e parte della mozione 3)
 

Si è dunque passati all'esame della proposta nominativa sulla Segreteria provinciale: Franco Zunino, Armando Codino, Jorg Costantino, Paola Vottero e Luciano Dondero.

SI' ---> 26 voti (a favore mozione 1 e mozione 4)

NO ----> 13 voti (contro mozione 2 e mozione 3)

ASTENUTI ---> 2 voti

NULLE ---> 1 voto

BIANCHE ---> 1 voto

Infine è stato messo in votazione il criterio numerico di composizione della Direzione provinciale del Partito: ne sono uscite due proposte. Quella della maggioranza per una Direzione a 13 membri, e quella delle minoranze (fatta da Patrizia Turchi e condivisa dalla mozione 2) di una Direzione a 17 membri.La votazione ha visto prevalere la Direzione a 13 membri con 26 voti contro 12 ed 1 astenuto.
L'elezione della Direzione è stata comunque rimandata al prossimo CPF su richiesta dei compagni della mozione 3 per una più corretta identificazione dei compagni deputati a far parte dell'organismo federale.

Maggio 2005