HOME PAGE
IL CIRCOLO
COMUNICATI
DAL COMUNE
APPUNTAMENTI
INIZIATIVE
ELEZIONI
LE FESTE
MATERIALI
LINKS
SIMBOLI


RIFONDAZIONE COMUNISTA SIA L'ELEMENTO CHIAVE DI CAPOVOLGIMENTO DELLE POLITICHE DEL CENTROSINISTRA A SAVONA

Sulle questioni cittadine, del Comune di Savona, siamo convinti che - in vista della tornata elettorale amministrativa - Rifondazione Comunista abbia il dovere di ricercare il dialogo con le forze della sinistra e, in generale, con le forze del centrosinistra. Questa ricerca è da sempre l'esplicazione della volontà di costruzione di una politica progressista da parte di tutte quelle forze politiche che si dichiarano sociali e che, comunque, si dedicano agli interessi dei più deboli.
Ci pare evidente, però, che la base di un accordo politico tra il PRC e le forze che attualmente ancora guidano Palazzo Sisto (non si sa bene con quale mandato visto che il Consiglio comunale è stato sciolto direttamente dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi) non potrà che essere un programma fatto di intenzioni e non solamente un testo scritto. Vogliamo qui necessariamente sottolineare che non bastano le "carte che cantano", ma che proprio in questo ambito va fatto un salto di qualità politica che investa veramente i settori sociali del savonese, della nostra città.
Ebbene, queste intenzioni, azioni politiche, devono segnare necessariamente una completa discontinuità con ciò che Ruggeri e le sue giunte hanno fatto in otto anni. Una rivoluzione a 180° dei rapporti tra il Palazzo e i settori economici che hanno investito - per i loro interessi - sulla nascita di uno spirito turistico di Savona, in special modo nell'ambito del Porto e quindi dello sconvolgimento dei suo assetto commerciale.
Non siamo, dunque, pregiudizialmente contrari al dialogo e alle alleanze, ma non siamo neppure convinti che le alleanze siano la panacea di tutti i mali e che, quindi, debbano essere per forza stipulate sotto la spada di Damocle della minaccia destroide, peraltro a Savona non particolarmente inquietante. Ciò che avrebbe potuto fare la destra degli Oliva, Monti e di altri esponenti legati ai "poteri che contano", lo ha fatto con tutta tranquillità il centrosinistra, anche con l'avvallo di forze politiche che avrebbero dovuto rappresentare l'anima critica della giunta e che, invece, si sono fatte portatrici degli intendimenti e delle linee guida della politica del Sindaco.
Per questo, è necessario che Rifondazione Comunista rappresenti l'elemento scardinatore delle politiche sino a qui attuate e che non sono politiche sostenibili per la città di Savona: tra pochi giorni verranno iniziate le procedure di abbattimento dell'Italsider per fare posto al progetto del Master plan di Orsa 2000. Una rivoluzione involutrice della natura della zona portuale di Savona che ha avuto il pieno avvallo del centrosinistra, di tutto il centrosinistra.
Anche nella fase di dialogo non si può marciare nel buio dell'indefinizione: i programmi scritti non bastano, occorrono impegni formali dichiarati e sottoscritti. E' necessario che Rifondazione Comunista sia soprattutto soggetto di proposizione, di formazione per l'appunto delle alternative a quanto sino ad oggi prodotto dall'amministrazione di centrosinistra (e, prima ancora, da quella di centrodestra).
Facciamo un esempio sulla questione dell'Aurelia bis è nostro parere che il tracciato ipotizzato dai tecnici e dalle amministrazioni sia di impatto fortemente negativo per Savona e per il suo comprensorio. La difficoltà di circolazione sul tratto della via Aurelia che va da Savona ad Albisola Capo è essenzialmente costituita dagli ingorghi che si formano presso i passaggi pedonali (zona dei Pesci Vivi, oppure davanti ai Bagni Colombo o, ancora, nei pressi di via Mazzini ad Albisola Superiore. La creazione di sottopassi sarebbe un modesto onere di spesa per le amministrazioni comunali e sicuramente contribuirebbe se non a risolvere del tutto ad attenuare molto il rallentamento dei veicoli.
Soluzioni semplici che invece non sono state mai prese in considerazione.
In questa chiave di aperta proposizione, e non di mera critica, vanno affrontate tutte le tematiche che presentano problemi nel e per il Comune di Savona.
Ci auguriamo che anche gli esperimenti che in alcuni settori della sinistra critica savonese vanno avanzando possano poggiare su questo spirito di formazione di un serio programma di alternativa vera e non presunta alle politiche che da due mandati a questa parte siamo abituati a vedere uscire da Palazzo Sisto.
Con queste intenzioni lavoreremo nel Partito perchè la sintesi politica arrivi ad una concreta elaborazione di proposte da sottoporre a tutti coloro che sentono improcrastinabile il cambiamento di rotta nell'amministrazione del nostro Comune.

MARCO SFERINI
coordinatore provinciale "Essere comunisti" - area politica del PRC