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LE NOSTRE QUISQUILIE E CHI SE LA GODE

Mentre polemizziamo scioccamente su quisquilie, coloro che hanno interessi forti se la godono (questo potrebbe essere il titolo).
Ormai leggo solo per “ignavia” le polemiche che si susseguono come serie di onde di una mareggiata che scuote profondamente...un bicchier d’acqua che sarà bevuto, in un sol sorso, da chi aspetta solo di incassare, in questa “Savona da bere”, il risultato di anni di attesa.
Se la verifica di una linea politica dovesse essere valutata solo dal “a chi giova?” l’associazione di Astengo difende gli interessi di quei poteri che vorrebbe combattere perchè rifiuta ogni contaminazione, disdegna ogni accordo, insulta chi seriamente cerca di opporsi allo scempio che si prospetta.
Io, forse per troppa benevolenza, credo ancora nella buona fede, ma non capisco proprio perché, nel momento che si potrebbero unire le forze, si cercano spaccature inconcludenti.
“A sinistra per Savona” propugna il rafforzamento dell'opposizione in Consiglio Comunale, ma a cosa serve? Non voglio dilungarmi su questioni tecniche, ma il Consiglio Comunale, per norme nazionali, è stato privato di ogni funzione, ha solo compiti talmente generali che non è possibile in alcun modo contrastare le politiche che vengono attuate. Non serve neanche da tribuna per denuncie, il pubblico, alle riunioni, non c’è mai e le cronache giornalistiche... a proposito: giornalisti ne esistono ancora a Savona? a copiare veline si guadagna a sufficienza per mangiare, ma le inchieste, quelle fatte “senza rete” sono un’altra cosa; i pennaioli nostrani preferiscono cavalcare qualche “non notizia” per attaccare ora questo ora quel “potentino”, che cadrà sempre in piedi, senza mai “graffiare” il potere.
Per questi motivi “mi chiamo fuori” da ogni ulteriore dibattito e invito tutto il Partito a lasciare che il pianista Astengo continui a suonare le sue musichette mentre il Titanic affonda, abbiamo un compito importante da svolgere, se le forze saranno solo le nostre, non dobbiamo spaventarci anche perchè è un film già visto: sul PRC si concentrano le stesse posizioni di chi attaccava “da sinistra” il PCI, questi “signori” continuano a vedere nel partito organizzato il traditore della purezza dell’idea, non capiscono che l’idea, “senza gambe” non si muove e le “gambe” per il comunismo, sono il Partito Comunista.
I maglioncini di Bertinotti, la barchetta di D’Alema, le telefonatine di Fassino, i “capricci” della Turchi, sono molto più importanti della situazione economica, dei posti di lavoro, dello scempio ambientale, delle privatizzazioni dei beni pubblici. Continuiamo a dividerci su ciò, così mentre ci arrovelliamo attorno ai “giocattolini” che ci danno, lor signori se la godono indisturbati.
Purtroppo la “teoria” marxista la conoscono (e la attuano) meglio gli avversari di noi, infatti dovremmo sapere che l’arma usata dalla borghesia è convincere che gli interessi propri sono anche quelli delle classi sociali che li subiscono, ma noi, nei nostri “fortini dorati”, continuiamo a non farci contaminare….

CLAUDIO MANZIERI

6 gennaio 2006