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DUE FOTOGRAFIE, UNA
RIFLESSIONE
Non è nostalgia. Non è rimpianto per il passato. Non è il qualunquismo
del “si stava meglio quando si stava peggio”: contemporaneamente vengono
abbattuti il cinema teatro Astor e i capannoni industriali dell’Italsider.
Gli ultimi due simboli di contenitori culturali e industriali spariscono
letteralmente dal panorama savonese.
Un luogo di costruzione delle menti e uno di costruzione delle cose,
simultaneamente, vengono cancellati, senza che al loro posto sorga nulla
di simile rivolto al futuro.
L’aspetto negativo non sta nella demolizione, ma nella prospettiva di
riutilizzo delle aree.
Gli ultimi due simboli rimasti della cultura e dell’industria lasciano
il posto a palazzoni, uffici, centri commerciali: sono questo il futuro?
Non c’è nostalgia, rimpianto, qualunquismo, c’è la consapevolezza che il
cambiamento, che ci deve essere per progredire, gestito in questo modo,
porterà ad un’ulteriore peggioramento della situazione occupazionale,
culturale, qualitativa, ambientale della nostra città.
CLAUDIO MANZIERI
30 gennaio 2006

L'ex Teatro ASTOR di
via Pia, oggi sotto gli implacabili denti delle ruspe...

L'ex stabilimento
siderurgico dell'ITALSIDER (ex ILVA) verso il completo smantellamento
per far posto ai progetti di Orsa 2000
Vedi le
altre foto della VECCHIA SAVONA CHE SE NE VA...
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