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SINISTRA SAVONESE,
AUTONOMIA ED UNITA' NELLE SCELTE FUTURE
In vista delle elezioni
comunali di Savona i Verdi, Rifondazione Comunista ed i Comunisti Italiani
hanno sviluppato un ampio confronto teso ad elaborare progetti ed
obiettivi comuni da portare avanti unitariamente nel futuro Consiglio
Comunale di Savona anche attraverso forme organizzative di coordinamento.
La ricerca di impegni programmatici comuni della Sinistra, nell’ambito
della coalizione che sostiene il candidato Sindaco Federico Berruti, è
ancor più importante oggi che trasmigrazioni più o meno recenti nella
stessa rischiano di connotarla con contenuti centristi. Ed è sentita come
prioritaria la necessità di una discontinuità ,nel metodo e nel merito,
rispetto alla precedente amministrazione; discontinuità che una solida
presenza delle nostre forze nella maggioranza consiliare può garantire.
Nell’ambito del programma unitario che abbiamo sottoscritto le nostre
forze intendono ribadire il proprio impegno unitario su alcuni punti e
temi particolari che riteniamo fondamentali per l’attività della futura
Amministrazione Comunale.
- Nell’ambito della elaborazione del progetto definitivo del Piano
Urbanistico Comunale va privilegiato il recupero del patrimonio edilizio
esistente rispetto a nuove edificazioni residenziali. In particolare sul
fronte mare di Ponente, da Fornaci al torrente Quiliano, non dovranno
essere previste nuove quote di edilizia residenziale.
Nuovi insediamenti, individuando le zone compatibili e sempre
privilegiando il recupero di volumi esistenti, dovranno essere di edilizia
residenziale pubblica popolare o convenzionata, predisponendo anche forme
innovative della gestione dell'esistente per ridurre il fenomeno della
ghettizzazione delle fasce sociali più deboli.
La necessità di perseguire obiettivi di riduzione dei consumi energetici,
impone la realizzazione immediata del Piano Energetico Comunale
inserendone gli elementi di pianificazione nelle stesse norme del PUC e
delle regolamentazioni edilizie.
In questa direzione e rispetto anche ai temi dell’inquinamento il
trasporto pubblico collettivo e la movimentazione delle merci su ferro (
Funivie e Ferrovie) devono diventare l’asse fondamentale di tutti gli
strumenti di pianificazione.
- Nell’ambito dei poteri comunali e tenendo conto delle forti limitazioni
introdotte dalle varie Finanziarie ( che andranno modificate) occorre
tendere ad eliminare le forme di lavoro precarie a favore del tempo
indeterminato.
Occorre rivedere i progetti di esternalizzazione dei lavori e dei servizi
del Comune andando anche a valutare economicamente e socialmente quelle
realizzate.
Introdurre negli appalti e nei contratti clausole “sociali” rispetto
soprattutto alla qualità dei servizi,alla sicurezza sul lavoro e ai
livelli occupazionali garantiti. In questo senso l’Amministrazione
Comunale dovrà realizzare protocolli d’intesa con le organizzazioni
sindacali ed imprenditoriali già realizzati in altre realtà.
- La democrazia partecipata dovrà essere asse fondamentale di tutta
l’attività amministrativa . In questo senso andrà ripreso il processo di
Agenda 21 privilegiando la partecipazione delle strutture associative, i
cosiddetti portatori di interessi, ma soprattutto intrecciando questa
partecipazione con le strutture deliberative del Comune ed introducendo
altresì il bilancio partecipativo. Tutto questo nell’obiettivo del
coinvolgimento diretto dei cittadini nell’amministrazione della cosa
pubblica.
E sottolineando tutti i cittadini dobbiamo arrivare alla realizzazione
completa dei diritti di elettorato attivo e passivo per gli immigrati che
vivono ed operano nella nostra città.
Questi punti sintetici non esauriscono , ovviamente, i contenuti e gli
obiettivi programmatici dei Verdi, di Rifondazione Comunista , dei
Comunisti Italiani e dell’intera coalizione ma rappresentano i punti in
comune su cui i nostri candidati si impegnano a sviluppare un’attività
comune nell’ambito delle istituzioni comunali.
Savona, 6 maggio 2006
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