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I TRAVAGLI DEL CENTROSINISTRA

Scorcio di Piazza Mameli a Savona[ Nota della Redazione del sito: Pubblichiamo questo articolo tratto da "Il Secolo XIX" che riprende un comunicato stampa del Partito in merito alle esternazioni del movimento di Ferrando su Rifondazione Comunista e i rapporti con il centrosinistra. ]

Il travaglio nel centrosinistra. Anche a Palazzo Sisto consiglieri divisi. Rifondazione: «Problema politico l'abbandono dei compagni per Ferrando». La Margherita già superata dalle nuove aggregazioni. L'appello dell'assessore Scrivano: per noi niente riserve indiane

Il riallineamento del centrosinistra, a Savona, sta creando sconquassi nei Ds, ma anche Margherita e Rifondazione vivono i travagli del parto.
Nella Quercia, il segretario provinciale Giovanni Lunardon è riuscito per ora a ricondurre dentro i confini del partito il riottoso Roberto Peluffo. Ma, intanto, dalla Margherita, l'assessore provinciale Carlo Scrivano esce allo scoperto sul ruolo della componente cattolica del costituendo partito: «Niente riserve indiane», ammonisce. Rifondazione, invece, apre una riflessione sull'emorragia verso il neonato movimento di Marco Ferrando: «L'abbandono di compagni e compagne ha aperto un problema politico».
Nei Ds, dopo il braccio di ferro, Lunardon è riuscito ad ottenere una tregua sino al congresso nazionale che rappresenterà lo spartiacque e potrebbe aprire le porte al Partito democratico da un lato, ad una nuova aggregazione di sinistra dall'altro. Intanto, il 30 ottobre, andrà in segreteria con la proposta di dare vita ai gruppi unitari in Comune ed in Provincia.
Ma la Margherita, in quanto tale, non esiste già più: sono spaccati tra loro, ad esempio, i consiglieri e gli assessori in Comune. Il segretario Alfio Minetti, abbandonati i propositi di dimissioni, resterà al suo posto sino al congresso nazionale di primavera. Carlo Scrivano parla di una riaggregazione basata sui valori e sugli ideali: «Il processo verso il Partito Democratico - dice - lo stanno guidando i due partiti maggiori, ma perché l'operazione abbia un senso il risultato dovrà essere qualcosa di più grande della loro somma». Scrivano ha partecipato al congresso di Chianciano dei "Popolari" e guarda già oltre alla Margherita, alla riaggregazione anche a Savona di tutte le componenti cattoliche: del suo, dei Ds, ma anche dell'attuale centrodestra. «Il "se" e il "come" entrare non è indifferente. La componente cattolica dovrà entrare nel Partito democratico non come "componente cattolica della Margherita", ma come componente cattolica tout court. Non dovrà essere una riserva indiana, ma un lievito, una risorsa».
Cantiere aperto anche in Rifondazione: «La costituzione del movimento di Ferrando ha portato alla fuoriuscita di alcune decine di iscritti - hanno detto il neosegretario del Prc Marco Ravera e il responsabile organizzativo Armando Codino - iscritti per lo più aderenti alla mozione congressuale dello stesso Ferrando. E' comunque innegabile che l'abbandono del partito da parte di questi compagni e compagne abbia portato ad un problema politico nonché organizzativo soprattutto nei circoli guidati dagli ex ferrandiani anche in conseguenza della loro concezione di opposizione ad ogni costo, che ne impediva un forte radicamento sul territorio». Rifondazione, a fronte di queste perdite, sottolinea comunque di aver aumentato gli iscritti giovani: «Nuovo compagni e nuove compagne non certo legati alla "poltroncina"».

ANTONELLA GRANERO, da "Il Secolo XIX" del 15 ottobre 2006