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L'ATTUALITA' POLITICA DI RIFONDAZIONE
COMUNISTA
Cronaca della Conferenza di
organizzazione del nostro circolo
La
Conferenza di organizzazione del Circolo "Nanni Rebagliati" esprime un
giudizio insieme positivo e critico circa il documento proposto dal
Comitato politico nazionale alla discussione di tutto il Partito.
Un alto numero di partecipanti, molti i giovani comunisti. Un partito che
si interroga, fa autocritica, che non manca di valorizzare le positive
esperienze di interazione con il movimento nate dall'esperienza genovese e
da quelle successive. Un soggetto politico dunque dinamico, senza la
sindrome governativa addosso o quella isolazionista e protestataria.
Rifondazione Comunista parla un linguaggio moderno e al tempo stesso
antico: la coniugazione della prima fase di costruzione del Partito con
quella dell'oggi è la premessa, spiega la segretaria del circolo Anna
Giudice, per una nuova sfida comunista nell'epoca del neoliberismo e della
tanto celebrata globalizzazione capitalistica. "Siamo e vogliamo rimanere
comunisti" sottolinea la giovane segretaria del "Rebagliati".
Lo sviluppo del dibattito mette l'accento su molte questioni. Due su tutte
dominano la scena della conferenza: la forma del Partito e la Sinistra
Europea. Marco Sferini pone qui una riflessione critica nel presentare i
quattro emendamenti dell'area "Essere comunisti": "Soffermiamoci a
valutare l'esperienza del Partito della Sinistra Europea. Un bilancio che ad
oggi vede l'insuccesso nel compito di riunione della sinistra sotto questo
progetto politico e sociale: non ha attratto e continua a non riuscire a
coinvolgere le forze comuniste e della sinistra di alternativa sia in
Italia che in Europa.". Ma non tutto è da buttare dice Sferini. Per questo
la proposta degli emendamenti al documento nazionale sconfigge la logica
della contrapposizione dei documenti e spinge il Partito ad una serena
discussione su quanto possa essere affinato meglio, limato e cesellato per
costruire un percorso da tutti condiviso nella rifondazione comunista.
Giuliana Cornetti, capogruppo del PRC in Consiglio provinciale, definisce
i caratteri positivi del testo licenziato dal Cpn: "Un documento che
chiarisce le singole fasi che stiamo vivendo e che traduce in sintesi il
futuro del nostro Partito e la sua necessaria presenza nei movimenti, nel
Paese, nel governo per dare un cambiamento sostanziale alla vita di noi
tutti. Non sono affezionata alle terminologie, agli aggettivi. Ciò che
conta è la politica fattiva, quella concretezza delle cose che è il nostro
impegno quotidiano pur nelle difficoltà dell'essere al contempo partito
politico e soggetto di governo.".
Giorgio Barisone, delegato dalla segretaria provinciale alla conclusione
della conferenza, riassume quanto emerso dal dibattito e lo fa citando
esempi di lotta sociale e di vicinanza del PRC a ciò: da Vicenza alla Tav,
dal Mose alle mobilitazioni contro il Ponte, da Melfi e Scanzano sino al
nuovo protagonismo operaio e dei giovani precari che non conosce sosta,
proprio come la conosce la progressiva destrutturazione dell'impianto
sociale costruito in decenni di lotte volte all'emancipazione dal
rampantismo del profitto e dell'egocentricità della produzione.
La votazione degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati premia
la critica rivolta al progetto della Sinistra Europea e la necessità di un
rispetto di tutte le posizioni esistenti nel Partito, cominciando proprio
dai circoli e da una loro valorizzazione politica sempre più ricercata e
voluta come base fondamentale della costruzione della politica di
Rifondazione Comunista.
Passano, dunque, gli emendamenti dell'area Essere comunisti al testo
approvato dal Comitato politico nazionale e vengono approvati anche due
ordini del giorno di stretta attualità: uno sulla tutela delle pensioni e
del Tfr dalla voracità dei poteri forti dell'economia italiana, e il
secondo - accolto all'unanimità dall'assemblea - sulla richiesta ai
massimi organismi dirigenti del Partito affinchè si impegnino a fare della
non prosecuzione della missione militare in Afghanistan - e parimenti
della lotta contro la base "Dal Molin" - una discriminante necessaria
sulla permanenza o meno nel quadro governativo del PRC.
Savona, 4 febbraio 2007
Esito delle votazioni degli emendamenti
e degli ordini del giorno presentati:
Emendamenti
"Sinistra
Europea o sinistra di alternativa?" - presentato da Marco Sferini
favorevoli 7 contrari 4 astenuti 0
favorevoli
6 contrari 4 astenuti 1
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