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LA LEGGE 194 NON SI TOCCA!
Giornalisti pennivendoli, Chiesa e moderni clericali lanciano un ennesimo attacco ai diritti delle donne

Il 20 dicembre 2007 Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, lancia, nel suo editoriale, la proposta di una moratoria per l’aborto: “per ogni pena di morte comminata a un essere umano vivente ci sono mille, diecimila, centomila, milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, (…) alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486”.
Una proposta subito accolta dal cardinale Ruini e rilanciata a gran voce dal coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi.

E cosi’ ci ritroviamo trent’anni dopo a parlare nuovamente di diritto alla maternità, libera e consapevole, a mettere in discussione l’autodeterminazione della donna, a vacillare dinnanzi ad uno stato un po’ meno laico e un po’ meno democratico.

Lo Stato cattolico incalza lo Stato laico, fa sentire la sua voce, indirizza le scelte politiche e, dopo aver impedito l’approvazione di una legge avanzata sulla fecondazione assistita, dopo aver insabbiato la discussione sulle unioni civili, sferza questo ultimo attacco.

La donna, già duramente attaccata dalla Legge 40, diventa oggi l’oggetto della discussione e non più il soggetto. La donna svilita a corpo contenitore di un’idea di vita, astratta e divina.

Le lotte femministe hanno portato nel 1978 all’approvazione della Legge 194, non vogliamo che si riapra una battaglia già vinta, non vogliamo che si rimettano in discussione i diritti sociali e civili.

ANNA GIUDICE
Segretaria Circolo "Nanni Rebagliati" - PRC Savona centro

13 gennaio 2008