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LA LEGGE 194 NON SI TOCCA! E cosi’ ci ritroviamo trent’anni dopo a parlare nuovamente di diritto alla maternità, libera e consapevole, a mettere in discussione l’autodeterminazione della donna, a vacillare dinnanzi ad uno stato un po’ meno laico e un po’ meno democratico. Lo Stato cattolico incalza lo Stato laico, fa sentire la sua voce, indirizza le scelte politiche e, dopo aver impedito l’approvazione di una legge avanzata sulla fecondazione assistita, dopo aver insabbiato la discussione sulle unioni civili, sferza questo ultimo attacco. La donna, già duramente attaccata dalla Legge 40, diventa oggi l’oggetto della discussione e non più il soggetto. La donna svilita a corpo contenitore di un’idea di vita, astratta e divina. Le lotte femministe hanno portato nel 1978 all’approvazione della Legge 194, non vogliamo che si riapra una battaglia già vinta, non vogliamo che si rimettano in discussione i diritti sociali e civili.
ANNA GIUDICE 13 gennaio 2008
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