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SOLIDARIETA' AI GIOVANI PICCHIATI DALLA POLIZIA

Pubblichiamo il comunicato stampa de la Sinistra l'Arcobaleno di Savona sui fatti che hanno visto una ventina di giovani antifascisti e di sinistra picchiati dalle forze dell'ordine mentre si opponevano con fischi e canti alla kermesse berlusconiana in piazza Sisto IV.

"Esprimiamo la piena solidarietà ai giovani, vittime questa mattina dell’ingiustificata carica effettuata da alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine presenti in piazza Sisto IV a Savona per il comizio di Berlusconi. E’ davvero preoccupante che in questo Paese, ma purtroppo in Liguria, le contestazioni verbali ad esponenti di una destra sempre più reazionaria finiscano a manganellate. Evidentemente i gravi fatti del G8 di Genova non hanno insegnato nulla. Se dei ragazzi, che hanno la sola colpa di presentarsi con nasi finti e fischietti ad un comizio elettorale fatto in una pubblica piazza, devono finire all’ospedale, allora vuol dire che è in grave pericolo il diritto di esprimere le proprie opinioni. Ci aspettiamo che il Pdl, ma soprattutto il Pd, prendano le distanze da questi metodi e da questo tipo di intervento e sottolineiamo che il voto utile è quello che sarà dato alle forze davvero democratiche di questo Paese."

Le forze politiche de la Sinistra l'Arcobaleno e i candidati alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica


La nostra solidarietà ai compagni picchiati
Esprimiamo anche noi la nostra più piena solidarietà a chi è stato impedito con la forza di manifestare il sacrosanto diritto al dissenso. Una società che non tollera il dissenso, la diversa opinione e, più in astratto, la diversità come tale, è condannata ad essere monocolore, monotematica e retta da un potere che individua nella repressione l'unico valore per mantenere uno "status quo" imposto e non voluto.
Siamo solidali con quei ragazzi perchè sono voci critiche, perchè si sono opposti ad una manifestazione legittima con una loro improvvisata e altrettanto legittima manifestazione. E ci sembrano inaccettabili e pretestuose le parole di chi ha detto e dice che quella carica operata dalla polizia era dovuta perchè "preveniva" un possibile acuirsi della situazione polemica con i supporter del Pdl in piazza.
Delle due l'una: o la prevenzione con il manganello è divenuta una moda, anzi un modello di gestione dell'ordine pubblico nonostante la Costituzione e le leggi non la prevedano, oppure qualcuno ha una sfera di cristallo per vedere ciò che deve ancora accadere.
Se dire di "no" equivale a prendere delle manganellate, chi dirà ancora "no"? Come mai si ha paura di un gruppo di venti giovani mentre in piazza Sisto c'erano almeno duemila "difensori del voto" del Cavaliere nero di Arcore?
Nessuno dei ragazzi aveva oggetti atti ad offendere, ma solo delle maschere carnascialesche con il naso lungo alla "Pinocchio". Non avevano megafoni atti a cercare in qualche modo di interrompere un comizio. Avevano solo la loro voce. Quando si ha così paura di una voce che dissente, è anche chi non dissente che è in pericolo, perchè la libertà vera, non quella di Berlusconi che è solo una parola presa in prestito, è prima di tutto una garanzia costante di un diritto. Non esiste una libertà a corrente alternata: se è data a me va bene, se è data a te no.
Quei ragazzi hanno, con le loro convinzioni, a loro modo partecipato alla kermesse berlusconiana. Diceva Giorgio Gaber: "Libertà e partecipazione".

La redazione del sito
10 Aprile 2008
 

foto in alto: un momento degli scontri in piazza Sisto IV
foto tratta da www.ivg.it