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MARCO RAVERA RIELETTO SEGRETARIO
Il Comitato politico federale ha eletto all'unanimità il segretario e la segreteria provinciale, già al lavoro sulla "vicenda Bertolotto". Approvato l'ordine del giorno che contingenta i tempi della permanenza nell'attuale giunta e maggioranza provinciale

Un Comitato politico federala molto lungo, con all'ordine del giorno non solo l'elezione dei nuovi organismi dirigenti, ma soprattutto la discussione sul futuro della Provincia di Savona e sul ruolo del PRC in merito. Un voto all'unanimità ha rieletto Marco Ravera segretario provinciale del Partito e ha confermato la precedente segreteria con alcuni cambi di "deleghe": Armando Codino alle politiche della conoscenza e Marco Sferini all'organizzazione. Piera Barberis ricoprirà nuovamente il ruolo di tesoriera e di responsabile dei rapporti con i circoli; Giuliana Cornetti quello di responsabile enti locali e Giorgio Barisone torna alle politiche sociali.
Il Comitato politico federale ha, inoltre, dato mandato al segretario e alla segreteria di seguire gli sviluppi della crisi in Provinicia e di trattare su questa con le altre forze della sinistra e del centrosinistra.

Sintesi della relazione di Marco Ravera, Segretario provinciale del Partito
Care compagne e cari compagni, innanzitutto vorrei ringraziarvi per il vostro voto e per la rinnovata fiducia. Un voto che va a premiare il lavoro fatto in questi due anni. Due anni che hanno radicalmente mutato il quadro politico che, grazie alla nascita del PD, oggi ha il suo baricentro più a destra. Un rinnovato quadro politico che vede per la prima volta i comunisti in generale e Rifondazione in particolare fuori dal Parlamento.
Da qui dobbiamo ripartire. Dalla necessità di ricostruire un partito più immerso nella società e meno nelle istituzioni. Una sfida difficile anche nel nostro territorio. Dovremo essere in grado di affrontare i problemi della nostra provincia, trovando risposte credibili, praticando forme avanzate di unità della sinistra e non perseguendo forme politiciste come era "la Sinistra l'Arcobaleno" e come sarà la costituente della sinistra che dividono anziché unire.
Sulla crisi in Provincia torneremo con il secondo punto all'ordine del giorno di questo CPF, ma l'ennesima crisi aperta da Marco Bertolotto non è l'unica priorità nella nostra agenda politica. In Comune a Savona se alcune cose proseguono nella giusta direzione, altre vanno decisamente meno bene. Penso ad esempio al PUC. Fino ad ora questo importante atto ci è stato presentato a pacchetti separati, riducendo così la nostra possibilità di incidere. La trasformazione di piazza del Popolo prima, la delibera con le osservazioni delle circoscrizioni e i pareri di Regione e Provincia dopo. Poi sarà la volta dei borghi in collina, poi Legino e così via. Nonostante ciò siamo comunque riusciti ad ottenere l'edilizia popolare, l'edilizia convenzionata, un parco urbano. Ma questo non basta e il lavoro è ancora lungo. Vorrei tornare un attimo su Legino e sul progetto della cittadella dell'innovazione fortemente voluta dal Sindaco Berruti. Nel programma del 2006, condiviso da tutta la coalizione, non vi era alcun riferimento al "residenziale" che oggi sembra spuntare con tutta la sua forza. Dico "sembra" perché il partito di questo progetto non sa nulla e la cosa è francamente inaccettabile così come sarà inaccettabile per noi l'inserimento di tali volumetrie.
Ma il nostro impegno non si esaurisce certo nel comune capoluogo. Penso alla famigerata T1 di Ceriale, ai progetti speculativi a Carcare e Cairo, alla crisi dell'ACTS (eravamo l'unico partito presente allo sciopero), alla proposta di costruire un CPT ad Albenga (stiamo per questo preparando una grande iniziativa pubblica). O ancora alla marcia inarrestabile della piattaforma Maersk, un'opera sicuramente importante che ad oggi non fornisce, a nostro avviso, sufficienti garanzie sotto il profilo occupazionale a fronte di sicure ripercussioni ambientali e sulla qualità della vita dei vadesi. E poi forse la sfida più grande entrare con forze nel mondo del lavoro, entrare con le nostre idee e con le nostre proposte. Proprio su questo con alcuni compagni stiamo lavorando alla nascita di due nuovi circoli del lavoro.
Non meno importante il lavoro da proseguire dentro e fuori il partito. Negli ultimi anni sono stati intensificati i rapporti con i circoli e con gli eletti in un confronto proficuo che ha arricchito tutti noi. Dovremo continuare sulla strada intrapresa. Così come dovremo trovare forme di unità a sinistra, unità quindi, ma garantendo l'identità politica di ogni soggetto.
Come si vede quindi, abbiamo di fronte una grande responsabilità. Si tratta di un impegno fondamentale, che presuppone la messa al lavoro dell'intelligenza collettiva di cui disponiamo. Per questo propongo, come già avevo fatto nel 2006, per scelta politica e non per tattica, una gestione unitaria. Una gestione che continuerà ad essere improntata al riconoscimento e al rispetto delle diverse sensibilità. Perché, se la linea politica può essere di maggioranza, il partito è di tutti.
Come avevo affermato nella mia relazione al Congresso provinciale qualora fossi stato chiamato a ricoprire nuovamente questo importante incarico, avrei voluto ripartire con i compagni e le compagne che in questi due anni hanno condiviso con me l'onere e l'onore di guidare questa Federazione. Pertanto, come previsto dal nostro Statuto, avanzo una proposta che sottopongo all'attenzione del Comitato Politico Federale, il massimo organismo dirigente del PRC.
Questa la proposta per la Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista: Piera Barberis Tesoriera provinciale, Responsabile Tesseramento e Rapporti con i circoli, Giorgio Barisone Responsabile Politiche sociali, Armando Codino Responsabile Politiche della Conoscenza, Giuliana Cornetti Responsabile Enti Locali e Politiche del territorio e Marco Sferini Responsabile Organizzazione.
Questa proposta, che verrà integrata con altri incarichi nel prossimo Comitato Politico Federale, prova a dare precise competenze a chi può vantarle, prova a fornire risposte alle esigenze del territorio. Una proposta che oltre a confermare ciò che ha funzionato, prova a colmare alcune lacune.

Savona - 11 Settembre 2008