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PIANO DEI RIFIUTI BLINDATO E GIORNI CONTATI PER BERTOLOTTO
Pubblichiamo la sintesi dell'intervento di Marco Ravera al Comitato politico federale del 10 Settembre 2008 sullo stato di crisi della Provincia di Savona e l'ordine del giorno finale approvato

Sintesi della relazione del Segretario
Le ennesime dichiarazioni del Presidente della Provincia di Savona Marco BertolottoMarco Bertolotto, unite alla mancata applicazione del programma di governo in diversi suoi punti, hanno di fatto aperto una crisi irreversibile in Provincia. Bertolotto ha, infatti, ufficializzato la corsa solitaria alle prossime elezioni appoggiato da una lista civica apartitica e trasversale al centrodestra e al centrosinistra. Come ha tenuto a precisare. Con lui anche tre assessori: Pesce, Paliotto e Scrivano.
Uno strappo definitivo che si aggiunge ad atti e dichiarazioni che nel corso di questi anni Bertolotto ha portato avanti con estrema disinvoltura lasciando alla coalizione il compito di lavorare, di ricucire, di governare.
Incurante di tutto e di tutti come primo atto Bertolotto aumentò la propria indennità, scelta inopportuna anche per tempi e modalità. E come non citare le continue aperture alla destra e gli attestati di stima nei confronti di Scajola che rappresenta una fitta rete di poteri e interessi diametralmente opposta a noi e al nostro modo di fare politica. O i continui attacchi al nostro partito indicato come il partito del no, il partito degli "approcci ideologici". O ancora la pesante critica all'Università, l'attacco frontale alla Valbormida, l'elogio alle Ronde Padane paragonate, in un misto di ignoranza e incoscienza, al grande moto di popolo che in perfetta consonanza con le forze politiche e sociali dell'antifascismo fu capace di sconfiggere a Savona 30 anni fa il tentativo eversivo messo in campo con le bombe del 1974. Per non parlare del capitolo autocandidature da quella per il Parlamento all'ultimatum per la Provincia, azioni che hanno destabilizzato e indebolito la coalizione.

Oggi, come dicevo, lo strappo definitivo con la coalizione di centrosinistra che, nonostante tutto, lo ha sempre lealmente sostenuto. Un sostegno dettato da un progetto politico e da un programma di governo. Un progetto politico che doveva essere alternativo al centrodestra e che oggi frana sotto i colpi di Bertolotto. Una volta di più la coalizione è stata indebolita dalla destra coalizione e non dalla sinistra. Un programma di governo che conteneva e contiene elementi avanzati fortemente voluti da quei partiti che oggi il Presidente ripudia e attacca. Per questo siamo fin qui rimasti in maggioranza, per portare avanti gli impegni presi con gli elettori che per noi sono prioritari e devono essere portati a compimento come previsto dal programma sottoscritto nel 2004. Ciò è testimoniato anche dalla nostra stessa presenza in Giunta, legata in via prioritaria all'applicazione del nuovo piano provinciale dei rifiuti previsto appunto dal mandato elettorale ricevuto. Per questo ringrazio personalmente e a nome del partito Mimmo per il lavoro fatto.
In questi giorni, per risolvere questa nuova crisi, ho cercato di muovermi cercando l'unità delle forze della sinistra e l'unità della coalizione. Una strada difficile, ma necessaria. Non serve, infatti, ne al nostro partito, ne ai cittadini una nostra azione kamikaze, magari eclatante, ma scarsamente efficace. Parallelamente devono ancora essere portati a termine alcuni punti, per noi significativi, del programma, ma è per noi sempre più difficile il sostegno al Presidente. È questo è per me il nodo fondamentale. Si confrontano e si scontrano in questa fase la sfera amministrativa, direttamente legata al governo del territorio, e la sfera politica fatta da anni di lotte e battaglie di un partito politico, Rifondazione Comunista, che negli ultimi venti anni ha rappresentato la postazione più avanzata della sinistra in questo paese e in questa provincia. Lo dico con serenità, ne va anche della dignità del nostro partito. Ma come giungere alla giusta sintesi tra queste due esigenze?

Alcune cose sono per noi importanti e dovrebbero essere portate a termine (discarica di Savona, aiuti del ponente al Boscaccio, tavolo ACTS, crisi industriale con particolare riferimento alla Ferrania), ma ogni giorno in maggioranza logora noi e tutta la coalizione. Emblematico, da questo punto di vista, sapere che Bertolotto ha invitato a cena Scajola e Orsi per presentar loro il suo progetto politico. Non a caso sull'edizione imperiese de Il Secolo XIX l'attuale Ministro ha così parlato della vicenda savonese: «Ideale come "testa di ponte" nella sfida alle provinciali di Savona, Marco Bertolotto va "accompagnato" nella sua costituzione di una terza lista; quella che potrebbe far crollare il centrosinistra nel fortino savonese».
Per trovare una sintesi tra queste esigenze (un partito non è solo governo, ma il governo è un modo per fare politica) propongo e proporrò alla coalizione, a partire dalle forze della sinistra, tempi brevi e modalità certe per portare a compimento alcuni punti programmatici dopodiché l'esperienza di Bertolotto con Rifondazione sarà giunta al capolinea.


L'Ordine del giorno presentato dal Segretario a nome della Segreteria
Il Comitato Politico Federale del Partito della Rifondazione Comunista di Savona, condivisa la relazione del Segretario provinciale sulla crisi che si è sviluppata in Provincia a seguito delle dichiarazioni del Presidente Marco Bertolotto, da mandato al Segretario e alla Segreteria di proseguire gli incontri con le forze della coalizione, a partire dalle forze della sinistra, al fine di trovare un'unità di intenti per risolvere positivamente la crisi e concludere in tempi certi la nostra esperienza al governo della Provincia.
Il CPF impegna altresì la nostra delegazione a trovare modalità certe per portare a compimento alcuni punti programmatici per noi irrinunciabili a partire dall'attuazione del Piano provinciale dei rifiuti.
Nel caso mutassero le attuali condizioni o non si realizzasse l'unità auspicata, la Segreteria federale ha il dovere di portare in discussione nell'ambito del Comitato Politico Federale la scelta di oggi.


Approvato a larga maggioranza

Savona, 10 Settembre 2008