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Le belle feste non sono il Comunismo, ma gli somigliano molto!
Come da tradzione, troverete la gastronomia ligure e due serate etniche con i cibi più prelibati preparati dall'Associazione Amici del Mediterraneo: cucina dell'Africa marocchina, tunisina, algerina, ecc. Non mancheranno i nostri "muscoli" (non quelli con cui si montano gli stand, ma le "cozze"), i fritti misti di Armando, le patatine di Marco, le delizie di Milli e dei compagni e delle compagne impegnate ogni mattina e pomeriggio a spignattare dai primi ai secondi, dai contorni ai dolci. E ci saranno anche i Giovani Comunisti con gadgets, libri, magliette, foulard, bandiere.
Un ricchissimo programma di
iniziative politiche e musicali, con spettacoli e intrattenimento.
Con noi saranno, come
sempre, le associazioni: Italia Cuba con i suoi cocktails, Emergency, le
Donne in Nero, l'Anpi e tanti altri spazi di solidarietà internazionale,
sociale e civile. Avremo la piacevole compagnia di CreaTV
www.creatv.tv la prima
televisione online indipendente e alternativa e la nuova presenza
dell'UAAR, l'Unione Atei e Agnostici Razionalisti - Circolo di Savona.
Insomma, non ci faremo, ancora una volta, mancare niente e, soprattutto, speriamo di riproporvi una festa allegra, perchè nonostante tutto... "...e sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al Re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam!". LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA FESTA
ARCHIVIO FESTE PROVINCIALI DI LIBERAZIONE - SAVONA Festa provinciale di
Liberazione
2008 Festa provinciale di Liberazione
2007 Festa provinciale di Liberazione
2006 Festa provinciale di Liberazione
2005 Festa provinciale di
Liberazione
2003 Le feste di Liberazione sono un momento di incontro tra il partito, le sue strutture e i cittadini tutti. Le feste di "Liberazione" sono anche uno dei più evidenti modi per autofinanziare l'attività politica e sociale di Rifondazione. Ogni circolo del partito è da sempre impegnato nella realizzazione delle feste, come nell'antica tradizione dei comunisti, anche per diffondere più ampiamente il proprio mezzo di informazione principale, il quotidiano diretto da Dino Greco e nato allorchè il PCI si sciolse e decise di trasformare non solo il proprio essere comunista in un altro soggetto non più tale, e quando anche il quotidiano storico, fondato da Gramsci, "l'Unità", passò da "quotidiano del Partito Comunista Italiano" a semplice "giornale fondato da Antonio Gramsci". "Liberazione" divenne da allora, dal lontano 1991 un prezioso strumento di divulgazione di idee, commenti, esperienze e lotte per tutti quei comunisti che ancora volevano dirsi tali e pertanto differenziarsi da chi sceglieva un percorso di morbida riforma del sistema capitalistico. "Liberazione", sostenendo forti spese editoriali, con alle spalle a volte drammatiche situazioni economiche - patite anche da altri quotidiani, come "il manifesto", storica voce della sinistra comunista italiana - è riuscita nel tempo ad affermarsi come quotidiano dei comunisti, dell'alternativa, non solo dunque come voce del PRC.
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