|
| ||||||||||||||
|
IIª CONFERENZA
PROVINCIALE venerdì 7 giugno 2002 - Lavagnola (Savona)
E' stata una conferenza complessa, con alla discussione ben quattro documenti e con la problematica di rilanciare l'attività dei Giovani Comunisti di Savona e provincia e di riconquistare così un posto di visibilità e, conseguentemente, di stabile contatto con tutti quei ragazzi e quelle ragazze che studiano, impaludati nella difficoltà di poter scorgere un futuro per loro degno di essere vissuto. C'è chi ha giustamente detto che "è peggio rubare il futuro alle persone che i soldi". E questo sta facendo un fenomeno capitalistico quale quello della globalizzazione che setaccia i suoi amministratori delegati di morte, ingiustizia e precariato alla massima potenza su tutto il pianeta, non risparmiando (e perchè mai dovrebbe farlo il "mercato"....?) la nostra zona: la disoccupazione cresce, i giovani a Savona sono quasi una rarità, ma tutto sommato Rifondazione Comunista e i suoi giovani hanno dimostrato - pur nella differenziazione delle opinioni - di avere ben chiara la situazione contingente.
Dopo una mia breve
introduzione, in cui ho ricordato la nascita nel 1995 dei GC a
Firenze e la scelta compiuta di renderli organici al partito
medesimo, quindi non separati organizzativamente da esso, hanno
portato poi i loro saluti alla conferenza il compagno Gianni Bennati
a nome dell'Associazione di amicizia "Italia-Cuba", e Matteo Lai per
la Sinistra Giovanile di Savona. Il dibattito su tutto ciò, si è poi così espresso: Marco Sferini, del circolo "Rebagliati" di Savona centro, nel dichiarare il suo assenso al documento 3 "Giovani E Comunisti" della c.d area dell' "Ernesto", ha auspicato un ritorno ad una cultura comunista vera, che si rifaccia all'antifascismo come religione civile del Paese, che riporti i GC ad interpretare ciò che accade nel mondo secondo le categorie marxiane, senza dover abbandonare qualsiasi prodotto di critica sociale. Un ritorno ad una pratica comunista che la "contaminazione" con il movimento dei movimenti sembra far scemare, trasformando il partito in un soggetto di sinistra critica alternativa, non più connotato fortemente come "anticapitalista", e dunque comunista. Emanuele Badano, del circolo "Togliatti" di Legino-Zinola, ha posto l'accento sulla questione comunicativa: una nuova impostazione nella propaganda, nella diffusione delle politiche dei GC è il primo passo per rivolgersi alle giovani generazioni con immediatezza, senza contorte analisi troppo tecniche, senza semplificazionismi altrettanto inutili se finalizzati all'incontro tra il partito e i giovani. In questo quadro, lo strumento classico del volantino è non solo limitato, ma obsoleto. Rinnovare i nostri momenti di comunicazione esterna, valorizzare le nuove tecnologie - come Internet - è essenziale per riuscire a sviluppare la critica sociale tra i giovani di sinistra e non solo. Stefano Maggiolo, del circolo di Spotorno-Noli-Vezzi Portio, ha rilevato ottime intuizioni ed analisi in tutti e quattro i documenti conferenziali. Criticando i documenti 2 e 4 dove un'analisi articolata della società capitalistica, seppur ben espressa, finisce per non trovare spazio in una sintesi programmatica e strategica, sia per i GC che per il partito tutto, vi è stato un paragone tra i documenti 1 e 3, rilevando nel documento 1 un difetto di dispersione analitica, sacrificata all'inserimento totale dei GC nel movimento e apprezzando nel documento 3 una più equilibrata disamina dei rapporti politici e sociali. Stefania Poggi, del circolo "Gramsci" di Quiliano, ha invece apprezzato le posizioni di critica del tuffo nel movimento, da parte della dirigenza nazionale dei GC, estese nel documento 4 dell'area c.d. di "Falce e Martello": una rivalutazione delle politiche giovanili di Rifondazione può avvenire solo in presenza di una identità comunista ben definita. Solo così può essere incisivo il contributo dei comunisti al movimento dei movimenti. Andrea Petronici, del circolo di Lavagnola, ha espresso alcuni dubbi sull'opportunità o meno di proporre, come GC e partito, un numero di referendum su diverse questioni - tutte molto importanti - probabilmente eccessivo. Una domanda rivolta a tutti e quattro i relatori dei documenti, ponendo come difficoltà proprio la comunicazione delle tematiche referendarie. Terminato il dibattito e le repliche dei relatori, la conferenza ha votato i documenti nazionali. Ha prevalso il documento 3 "Giovani e Comunisti" con 6 voti su 9. Rispettivamente hanno preso 2 voti il documento 1 "Giovani Comuniste e Comunisti Sempre Ribelli" e 1 voto il documento 4 "Giovani Comunisti: Disobbedienti o ribelli?". E' stato poi eletto, all'unanimità, il nuovo coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti/e. Ne fanno parte i compagni: Emanuele Badano, Alberto Gamaleri, Serena Giacchino, Stefano Maggiolo, Claudio Parisella, Andrea Petronici, Stefania Poggi e Marco Sferini. Alla conferenza nazionale di Marina di Massa (che si terrà dal 4 al 7 luglio prossimi), rappresenterà i GC di Savona il compagno Claudio Parisella. Così i giovani del PRC riprendono a fare politica nel partito e si danno già appuntamento per essere presenti attivamente alle feste estive di "Liberazione"!
Nella riunione svoltasi il lunedì 17 giugno 2002, presso la Federazione del partito, il Coordinamento dei Giovani Comunisti/e di Savona ha eletto quale Coordinatore provinciale il compagno Alberto Gamaleri, a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro di tutto il Circolo "Nanni Rebagliati" del PRC di Savona centro!
|
| ||||||||||||