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"LA FENICE ROSSA"

storia di un foglio di informazione
dei
Giovani Comunisti di Savona

 

I lettori di "Controvento" l'hanno trovata allegata già all'ultimo numero del mensile della federazione, e così sarà anche nel prossimo numero che uscirà a novembre. Non è un riempitivo giornalistico, non è un giornale nel giornale, è semplicemente il "foglio di informazione" dei Giovani Comunisti di Savona e provincia.
"La Fenice rossa", esperimento cartaceo partito con l'avvio delle feste di "Liberazione" di questa estate ha ormai preso le sembianze di supplemento di "Controvento". In quelle quattro pagine ciclostilate i GC esprimono i loro dubbi, le loro ansie, le idee e le speranze per la costruzione di un moderno e vitale partito comunista che sappia affrontare la contraddizione capitalistica nell'immediato e il più lontano "orizzonte comunista". Proprio queste due parole "orizzonte comunista", ci ricordano il primo movimento giovanile savonese del PRC che si riuniva nei locali di via Quarda Superiore: lì vi era stata la prima sede della federazione di Savona del nostro partito. Un piccolo spazio per i giovani che però già dalla nascista del Movimento per la Rifondazione Comunista, avevano intuito le potenzialità di questo progetto, molto mutato nel tempo, come del resto i suoi giovani.
I giovani di allora, infatti, "o partiti o perduti", non ci sono quasi più e quelli che sono rimasti sono ormai oltre la soglia prettamente giovanile. Il nuovo nucleo giovanile di Rifondazione sta crescendo di settimana in settimana: all'ultimo sciopero generale del 18 ottobre scorso tanti erano per l'appunto i giovani che hanno sfilato in corteo con il PRC. Le simpatie per la nostra formazione politica aumentano: non sono simpatie meramente protestatarie, ma sono adesioni ponderate, a volte vissute con quel giusto sapore di intima comprensione del proprio percorso politico interiore che si può definire o meno tormentato, ma che è crescita critica del proprio dovere di osservazione. Così, attorno al nuovo Coordinamento provinciale dei GC e con tutti i giovani del partito, è nata e sta crescendo anche "La Fenice rossa" che, al suo terzo numero, pone a tutto il partito problematiche interessanti, non sempre così semplicistiche come ci si aspetterebbe da giovani compagni, da poco vicini alla vita politica. Quando si dà un nome ad un giornale, ad un semplice foglio di informazione come quello di cui stiamo parlando, lo si fa comunque non trascurando un significato metaforico essenziale: la fenice è quel volatile mitologico "che via sia ciascun lo dice, ove sia nessun lo sa...": rinasceva dalle proprie ceneri. Così narra il mito.
A noi pare che, nonostante non si sappia bene ancora "dove sia" il comunismo, dove sia questo "movimento reale che abolisce lo stato di cose presente", comunque questo movimento vi sia e che il comunismo, nonostante dichiarato sconfitto dalle più "alte e fini" menti della critica politica borghese, sia oggi risorto più che mai dalle proprie ceneri, pronto a spiccare il volo come la Fenice. Ancora una volta verso l'assalto ad un nuovo cielo, evitando di fare come Icaro. Facciamo tanti "in bocca la lupo" a "La Fenice rossa" e a tutti i giovani che stanno dietro a questa iniziativa.
Buon lavoro compagni e buona lettura a tutti coloro che si troveranno tra le mani la nostra rossa Fenice.