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LIBERATELI !!!

Il 9 agosto il Tribunale federale d’appello della Corte di Atlanta ha revocato all'unanimità le sentenze di colpevolezza e gli ergastoli a cui erano stati condannati i Cinque cubani accusati di spionaggio, affermando che non hanno avuto un giusto processo a causa dei pregiudizi della comunità di Miami. I giudici hanno ordinato un nuovo ed equo processo.
La sentenza non ha fatto altro che ribadire quello già detto dalla Commissione dell’ONU per le carcerazioni arbitrarie, quello che tutti noi abbiamo sempre sostenuto.
Scrivo ora perché, dopo oltre un mese da questa sentenza, i poveri ragazzi vittime di un atto razzista subiscono ancora trattamenti da terroristi del peggior rango nonostante la sentenza sia nulla e quindi loro dovrebbero essere considerati innocenti e liberi.
Si è sempre pronti a condannare Cuba, nonostante sia un paese sotto assedio da 40 anni, alla prima occasione parlando della pena di morte o di come vengono trattati i dissidente. Sfido chiunque a dirmi quale altro governo, presentato come un regime, faccia svolgere nel pieno centro della sua capitale un congresso di oppositori.
Per valutare meglio la sentenza del tribunale di Altanta analizziamolo meglio: nella sentenza vi è chiaramente scritto che il processo era viziato da odio e pregiudizio contro gli imputati e costituiva pertanto una flagrante violazione degli emendamenti quinto e sesto della Costituzione americana e che sono state violate norme fondamentali del diritto. Quindi non certo una sentenza leggera.  Il quinto e sesto emendamento americano sono considerati la base democratica su cui si fondano gli Stati Uniti d'America.
A chi si deve attribuire questo indiscusso successo?
Sicuramente va alla lotta del governo cubano e dei famigliari, alla mobilitazione di tutte le associazione mondiali pro Cuba e ai tre giudici onesti della corte americana che hanno dimostrato, guardando in una prospettiva più ampia, anche come sia contraddittoria la politica del Stati Uniti d’ America che proteggono terroristi come Posada Carriles, Orlando Bosh, Rodolfo Frometa e incarcerano invece cinque patrioti che denunciano un atto terrorista che avrebbe ucciso migliaia di persone.
Purtroppo l'odissea dei cinque non è finita perché comunque vi sarà un nuovo processo e occorrerà lottare per far sì che sia applicata la risoluzione delle Nazioni Unite che ha richiesta la libertà per i ‘nostri’ ragazzi ed eroi.
Credo che ci si debba impegnare tutti insieme premendo sui Governi locali, sul nostro Parlamento e in tutte le istanze perché vengano liberati i patrioti e incarcerati i veri terroristi come Luis Posada Carriles che deve essere processato e non difeso dai suoi amici della CIA.

2 ottobre 2005

SIMONE ANSELMO

 

Visita il sito italiano per la liberazione dei Cinque!

Partecipa alla campagna per la liberazione dei cinque compagni cubani ostaggi dell'impero americano. Ogni azione di solidarietà rafforza la possibilità concreta della loro sempre più vicina fine dell'ingiusta carcerazione.