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Speciale Primarie
Progetto per l'Italia: i Principi e le Azioni dell'Unione
26 luglio 2005
Questo è il progetto nel quale l’Unione si riconosce e che propone alle
italiane e agli italiani per la rinascita del paese, per un futuro di
pace, di giustizia, di libertà, di benessere. Questo è il progetto al
quale i candidati alle consultazioni primarie fanno riferimento
nell’indicare le proprie priorità programmatiche. Questo è il progetto
che quanti partecipano alle primarie come cittadini elettori dichiarano
di condividere.
Costituzione
La Costituzione, i
valori fondamentali che la ispirano e i diritti e i doveri che essa
definisce sono il fondamento della Repubblica Italiana. L’Unione si
impegna a contribuire ad attuare pienamente i princìpi della
Costituzione che va difesa, protetta e fatta conoscere come elemento
costitutivo dell’identità stessa della democrazia italiana.
E’ la fedeltà ai valori di fondo della nostra Costituzione che potrà
permettere di aggiornarla per rispondere alle nuove esigenze della
società italiana, garantire una democrazia più efficiente, agevolare
nuove forme di partecipazione, rendere il sistema delle istituzioni più
equilibrato ed efficace nei rapporti tra Stato, regioni e autonomie
locali.
Europa
L’Italia è legata
all’Europa da una scelta irreversibile.
L’Europa unita, terra di diritti, realtà politica, economica ed
istituzionale, offre il quadro di riferimento per lo svolgimento del
nostro progetto nazionale, permette di costruire un’area di pace e
stabilità che con l’allargamento si va estendendo all’intero continente,
garantisce la migliore speranza di incidere sugli equilibri
internazionali per edificare un mondo più giusto.
Per l’Italia, interesse nazionale ed interesse europeo coincidono.
Per questo, l’Unione si impegna a promuovere e a sostenere una forte
integrazione economica, sociale e territoriale dell’Europa, garantita da
istituzioni comuni al fine di far crescere l’occupazione e migliorare la
qualità della vita dei cittadini.
In questo contesto, la scelta e la realtà dell’euro sono irreversibili e
richiedono una coerente gestione delle politiche economiche nazionali.
L’Unione si impegna a favorire l’adozione su scala nazionale ed europea
di politiche capaci di assicurare una più forte coesione sociale, di
ridurre disparità e disuguaglianze, di contribuire affinché l’Europa si
affermi come un’area competitiva e all’avanguardia nell’economia della
conoscenza. E’ questa la via per rispondere alle aspettative, alle ansie
e alle delusioni dei cittadini europei, per assicurare loro un futuro
sostenibile di pace, di giustizia, di progresso e di sviluppo.
Pace,
giustizia e libertà
La promozione della
pace, della giustizia e della libertà tra tutte le genti è per noi un
obiettivo e un dovere.
La pace fra le nazioni è un valore fondamentale iscritto nella nostra
Costituzione. Essa può radicarsi in un mondo più giusto e il mondo sarà
più giusto quando chiunque lo abiti sarà messo in condizione di
esprimere tutte le sue capacità e sarà libero di scegliere il proprio
destino. A questo valore della pace l’Unione resterà fedele e coerente.
Il nostro punto di riferimento è l’articolo 11 della Costituzione.
“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli
altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati,
alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri
la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le
organizzazioni internazionali rivolte a tali scopi”.
Le Nazioni Unite, che sosterremo nel loro sforzo di rinnovamento e di
adeguamento alla realtà di un mondo profondamente cambiato, sono la
fonte della legittimità internazionale.
L’Unione Europea è la realtà attraverso la quale vogliamo essere
protagonisti nel mondo.
Il rispetto degli impegni derivanti dai trattati e dalle convenzioni
internazionali liberamente sottoscritti è un elemento essenziale della
nostra azione, ispirata ai principi della pace e della sicurezza nel
quadro del multilateralismo.
Il rilancio delle politiche di cooperazione allo sviluppo costituisce
una componente fondamentale di una politica internazionale attenta e
sensibile alle esigenze di un più equo e sostenibile rapporto tra il
Nord e il Sud del mondo.
Sicurezza,
democrazia e lotta al terrorismo
L’Unione considera la
sicurezza individuale e collettiva come un bene essenziale che le
istituzioni debbono garantire.
Questo è tanto più vero in un momento nel quale il terrorismo, nemico
dell’umanità intera, porta violenza, distruzione e morte nel mondo.
Contro il terrorismo, per contribuire ad un mondo più sicuro e più
giusto, per garantire la protezione dei propri cittadini e del proprio
territorio nazionale, l’Italia deve promuovere e contribuire ad
un’azione comune dei paesi europei e rendersi disponibile ad una stretta
cooperazione su scala internazionale che veda partecipi i paesi arabi.
Consapevole che nulla valga più della vita, l’Unione è e sarà impegnata
con tutte le proprie energie a contribuire a questo sforzo.
Il valore della sicurezza non può e non deve, tuttavia, mai essere messo
in contrapposizione con il valore fondamentale della democrazia. La
società italiana è e vuole restare una società capace di conciliare
sicurezza e libertà nella difesa dello Stato di diritto.
I valori di libertà, di rispetto della dignità delle persone, di
giustizia sociale costituiscono il fondamento stesso della nostra idea
di democrazia e della nostra convivenza civile.
Reagire al declino. Una nuova economia, una nuova qualità ambientale,
una nuova società
L’Italia ha le energie
necessarie per superare la crisi. Per tornare a crescere sono
indispensabili una grande mobilitazione di tutti gli italiani e un
profondo cambiamento capace di tenere insieme l’economia, la società e
la qualità ambientale.
L’aumento dell’occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita,
una redistribuzione a favore delle realtà sociali che più hanno sofferto
per la perdita del potere d’acquisto costituiscono condizioni essenziali
per il rilancio del paese.
L’equilibrio della finanza pubblica dovrà essere ristabilito per fornire
un quadro sicuro e stabile alle politiche pubbliche, ai consumi e agli
investimenti privati rilanciando la competitività del sistema
produttivo. Su questi obiettivi sarà definita la corresponsabilità dei
diversi livelli di governo e ricercato il più ampio consenso delle parti
sociali. L’Unione si impegna a un rapido riorientamento delle politiche
fiscali con obiettivi di lotta all’evasione e al sommerso, di equità e
progressività, di sostegno alla produzione, al reddito, alle famiglie e
alle politiche ambientali. Verranno assunte le iniziative necessarie a
contrastare i privilegi legati alla rendita, le rendite di posizione e
le distorsioni derivanti dai monopoli pubblici e privati.
L’Unione assume la sfida ambientale come occasione per la tutela e la
conservazione del territorio e delle risorse naturali a partire
dall’agricoltura e come opportunità di innovazione produttiva, di uso
razionale dell’energia, di valorizzazione del territorio, di
riqualificazione urbana, di espansione dei servizi.
Le politiche infrastrutturali e della logistica dovranno essere
individuate in un quadro di programmazione e con meccanismi di decisione
e finanziamenti partecipati, efficienti e certi. L’Unione proporrà e
sosterrà politiche industriali per rilanciare la produttività e
qualificare l’impresa di fronte al nuovo ciclo tecnologico, alla
necessaria evoluzione della nostra specializzazione produttiva,
all’internazionalizzazione.
L’assoluta priorità sarà riservata al circuito della conoscenza:
all’istruzione, alla formazione lungo tutto l’arco della vita, alla
ricerca, al trasferimento tecnologico, all’innovazione.
Il lavoro dovrà ritrovare centralità ed essere rafforzato, promuovendo
l’occupazione, contrastando la precarietà e sostenendo la qualità
professionale. In particolare, dovranno essere mobilitate le risorse
della nuova generazione, delle donne e degli anziani con politiche di
promozione, di tutela sociale e con programmi pubblici per i servizi e
per l’abitazione.
Attraverso la progressiva acquisizione dei diritti di cittadinanza potrà
venire dall’immigrazione regolare un contributo nuovo al futuro del
Paese in termini di crescita, di sostenibilità del welfare, di
avanzamento della cultura della convivenza. Sarà di peculiare
responsabilità pubblica la garanzia dell’universalismo nella risposta ai
diritti e ai bisogni fondamentali degli individui e delle famiglie, a
cominciare dall’istruzione e dalla salute.
L’Unione si impegna a politiche attive per contrastare le povertà
vecchie e nuove e ogni forma di esclusione sociale.
Sulla base di questi essenziali riferimenti dovranno essere rinnovate e
rafforzate le politiche di welfare per garantirne la sostenibilità, la
flessibilità, l’attenzione ai nuovi bisogni e per mobilitare nuove
risorse sociali e private.
L’Italia di domani dovrà avere, assieme, più politiche pubbliche e più
mercato, con una forte attenzione al contributo del volontariato e del
mondo del no-profit. Le politiche pubbliche dovranno affermarsi in
termini di grande orientamento e di tutela dei beni comuni e delle
risorse collettive; il mercato dovrà essere il luogo della trasparenza e
delle regole, dello sviluppo dei beni e dei servizi, della presenza
attiva dei consumatori.
La semplificazione delle regole della Pubblica Amministrazione e dei
suoi rapporti con i cittadini è una componente e una condizione di più
efficaci politiche pubbliche.
Il Mezzogiorno
Il Mezzogiorno e i
suoi giovani sono la grande opportunità del Paese. Il Sud, in una
stagione nella quale il Mediterraneo può ritornare protagonista
dell’economia e della geo-politica mondiale, è la vera sfida economica,
sociale e culturale dei prossimi anni.
L’Unione si impegna per politiche di riequilibrio economico e
occupazionale e di coesione sociale. Una nuova stagione della legalità e
la lotta contro ogni forma di criminalità organizzata sono condizione
essenziale per il rilancio del Mezzogiorno e per la tutela e la
valorizzazione del territorio e dell’ambiente.
Nuove conoscenze, nuove competenze e nuova imprenditorialità
rappresentano gli investimenti strategici e la migliore speranza per il
Sud, per i suoi giovani, per l’Italia.
Giustizia e
legalità
La giustizia e la
legalità sono valori essenziali di una convivenza civile e democratica.
Esse sono condizione indispensabile perché il potente e il prepotente
non prevalgano, il debole non sia schiacciato, ogni cittadino sia libero
dalla paura e tutelato nei suoi diritti, lo Stato di diritto si affermi
sempre.
La lotta alla criminalità, alla corruzione e all’evasione fiscale sono
un dovere dello Stato e delle istituzioni.
In questo contesto si colloca il diritto fondamentale dei cittadini ad
una magistratura autonoma ed indipendente.
Non ci possono essere, tuttavia, né vera giustizia né vera eguaglianza
dei cittadini di fronte alla legge se la giustizia stessa non è
amministrata con tempi certi e rapidi.
La certezza del diritto e della sua applicazione è elemento essenziale
del vivere civile e dello sviluppo.
La correttezza, la trasparenza e la sobrietà dei comportamenti della
politica sono condizione necessaria di una convivenza ordinata e
rispettosa e per un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Bioetica e
temi eticamente sensibili: nuovi diritti e nuove responsabilità
Sui temi eticamente
sensibili come quelli della bioetica la politica si trova oggi su una
nuova frontiera. Essa è chiamata a pronunciarsi con gli atti legislativi
richiesti per regolare fenomeni che pongono problemi nuovi alla società
e interpellano le coscienze.
Su questi temi, l’Unione si impegna a legiferare con attenzione, fedele
al principio della laicità dello Stato, attenta all’equilibrio tra le
libertà e le responsabilità delle persone, nel rispetto dei
convincimenti etici e religiosi di ciascuno, aperta all’ascolto e al
dialogo.
Sul tema dei nuovi diritti e delle nuove responsabilità che emergono in
una società che cambia, l’Unione si impegna a promuovere strumenti
giuridici capaci di offrire adeguata e giusta tutela alle esigenze della
comunità e ai diritti civili e sociali delle persone.
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