|
|
Referendum costituzionale
Il 25 e il 26 giugno 2006
vota
NO
LA
SCHEDA ELETTORALE

Il 25 e
26 giugno si vota per il referendum confermativo che ha per oggetto la
Riforma della Costituzione approvata dal centrodestra e pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale il 18 novembre 2005.
Per la validità del referendum
confermativo
non è necessario il raggiungimento
di un quorum. La consultazione
sarà valida indipendentemente dal numero elettori che andranno alle urne.
Il quesito: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente
'Modifiche alla Parte II della Costituzione' approvato dal Parlamento e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005?»
La scheda: è di colore arancio
(in alto il facsmile). Per votare NO occorre tracciare una "X" sulla
casella contenente la parola "NO". Non apponete altri segni per evitare
che il voto possa essere considerato nullo.

I
perché del nostro NO
-
No, perché questa riforma è contro
l’unità nazionale.
-
No, perché non assicura uguali diritti
in tutto il paese.
-
No, perché il parlamento italiano viene
ridotto a mero notaio.
-
No, perché la democrazia non può essere
frantumata.
-
No, perché abbiamo bisogno di più
partecipazione democratica e non di più decisionismo nelle mani di un uomo
solo (il premier o "primo ministro").
-
No, perché la cosiddetta devolution
spezza l’uniformità dei diritti e con essa l’effettiva eguaglianza dei
cittadini, creando soggetti e territori di serie A e di serie B.
-
No, perché vogliamo affermare diritti
uguali per tutte e per tutti, indipendentemente dalle regioni di
appartenenza.
-
No, perché l’istruzione deve essere
pubblica e statale.
-
No, perché siamo contrari a nuove
polizie regionali.
-
No, perché la sanità è un diritto
sociale unico e indivisibile.
-
No, perché si rischia di affossare
definitivamente il federalismo fiscale.
-
No, perché si rischia un caos
istituzionale che paralizza la funzione legislativa, con continui ed
ineliminabili conflitti di competenze tra camera e Senato e tra Stato e
regioni.
-
No, perchè con la riforma viene
stravolta la funzione di garanzia e tutela dei diritti dei cittadini
svolta dalla Corte Costituzionale.
VAI ALLO SPECIALE
REFERENDUM 2006
|
|