HOME PAGE
IL CIRCOLO
COMUNICATI
DAL COMUNE
APPUNTAMENTI
INIZIATIVE
ELEZIONI
LE FESTE
MATERIALI
LINKS
SIMBOLI


 

IL DOCUMENTO 1 SOTTOSCRITTO DAL 72% DEL CPF DI SAVONA
Il "parlamentino" locale di Rifondazione Comunista discute i documenti presentati per il Congresso. Prevale con una percentuale "bulgara" il documento di Acerbo - Ferrero - Grassi - Mantovani. Vendola non ottiene alcun consenso

Il Comitato politico federale di Savona ha discusso per oltre quattro ore, dalla presentazione delle mozioni congressuali sino alla replica finale dopo un dibattito molto partecipato, ricco di posizioni, sfumature e fatto di entusiasmo per un rilancio di Rifondazione Comunista associato ad uno strascico di delusione per la batosta elettorale e di inquietudine per la complessità di un diagramma sociale dove la più volte citata "coscienza di classe" ha un cammino in discesa.
Sergio Olivieri, deputato nella scorsa legislatura e oggi nuovamente operaio, ha illustrato il documento di maggioranza del CPN "Rifondazione Comunista in movimento" chiamando in causa le ragioni della divisione che si è verificata e che permane con i compagni e le compagne del documento "Manifesto per la rifondazione" (dove questo termine allude solamente al nome del Partito, visto che porta la erre minuscola...), il cui primo firmatario è il compagno Nichi Vendola.
"Una divisione - ha detto Olivieri - che non ha altro motivo per esistere se non sulle prospettive che ci proponiamo di avere rispetto a Rifondazione Comunista, al suo ruolo di partito, alla sua funzione di collante sociale e politico per una rete di movimenti e di strutture da cui può rinascere la sinistra. Una sinistra dove a nessuno è chiesto di sciogliersi e dove Rifondazione Comunista intende esserci come partito comunista moderno che sa positivizzare il proprio passato, criticare i propri errori e imparare dalle proprie sconfitte.".
Una lettura contestata da Mirko Lombardi, commissario della Federazione di Genova e responsabile nazionale ambiente del Partito. Secondo Lombardi, infatti, la mozione di Vendola non propone alcun "superamento" di Rifondazione, ma anzi ne esalta l'identità, approdando in ciò al progetto della costituente della sinistra. Lombardi cita parti della sua mozione a tema di smentita dei tanti uccellacci del malaugurio che vorrebbero dipingerlo come uno "scioglientista".
Il dibattito nel Cpf d Savona gira su molte ruote, spazia dall'antifascismo da riscoprire (Sferini) al sindacato da ritrovare come soggetto di lotta (Vottero). Franco Zunino, assessore regionale all'ambiente, mette l'accento sulla necessità di un confronto chiaro e sereno, ma anche capace di dare al Partito una linea politica ben precisa.
Marco Ravera, segretario della federazione savonese, nel suo intervento dedica molte parole proprio all' "effetto" delle costituenti che "dividerebbero piuttosto che unire" e invita a proseguire sulla strada della Rifondazione Comunista, senza nostalgismi, ma con decisione.
La chiusura del dibattito è difficile, ancora altri compagni vorrebbero parlare, ma è quasi mezzanotte e mezza e quindi si da seguito alle repliche e alle votazioni.
La mozione 1 fa saltare il banco: 21 voti e 72,4% dei consensi. Non era mai accaduto nella storia del Partito che in un Comitato federale antecongressuale si ottenesse per un documento una percentuale così "bulgara", a fronte anche del fatto che la mozione di Vendola non raccoglie nemmeno un consenso. Così anche la mozione 4 presentata da un bravo giovane compagno di Albenga, Cristian Briozzo, e così pure la mozione 5, per la quale mancava addirittura il relatore.
Gianluigi Pegolo, del Comitato di gestione nazionale del Partito, e leader con Fosco Giannini de l'ernesto e della mozione 3 "Rifondare un partito comunista...", ottiene 8 voti e diventa la seconda mozione della federazione savonese.
L'ultimo compito di questo lunghissimo Cpf è l'elezione della Commissione provinciale per il Congresso: per la mozione 1 ne vanno a far parte Armando Codino e Marco Sferini, per la mozione 3 Fiorella Damiani e Sergio Lugaro e, infine, per la mozione 4 Roberta Bani e Cristian Briozzo.
Ora la parola passa ai congressi di circolo che, come previsto, cominceranno entro pochi giorni, non appena la stessa commissione avrà verificato il tesseramento e stabilito la platea congressuale. Buon lavoro, dunque, compagne e compagni.

MARCO SFERINI
7 Giugno 2008

nella foto: Sergio Olivieri (a sinistra) e Marco Sferini

VAI AL TUTTOCONGRESSO 2008